La narcotici (stagione 2)
Scheda Stagione 2 di La narcoticiSfida al cielo – La Narcotici è un poliziesco che si basa sul racconto realistico e attuale di tre mondi: la squadra di poliziotti antidroga, il racket che vuole dominare il business dello spaccio, un gruppo di adolescenti che si avvicinano al consumo di stupefacenti. Un thriller sociale approfondito e sfaccettato che presenta più punti di osservazione sul tema del crimine, e riesce ad affrontare con naturalezza e dirompenza uno dei più grossi mali che patisce la società contemporanea. La rappresentazione naturale e non edulcorata della realtà giovanile, sia pure nel codice di linguaggio di Rai1, ha un forte impatto, anche educativo sul pubblico più giovane. In questo nuovo capitolo de La Narcotici, i criminali sono ancora più inseriti nella buona società e non si riconoscono al primo sguardo. Sono personaggi eruditi e consapevoli, che rappresentano un alto livello di corruzione dell'apparato sociale. Lo stile narrativo della serie si riconosce dall'attenzione alla complessità del male, dietro cui si celano sempre ragioni anche umane e contingenti legate alle debolezze di ognuno, e al contempo alla capacità di esaltare l'epica di coloro che agiscono e combattono per il bene.
Elenco Episodi
1a Puntata
1a PuntataPrima Visione Assoluta: lunedì 23 Febbraio 2015
Prima Visione Italia: lunedì 23 Febbraio 2015
Logline: Una nuova droga invade Roma, la chiamano Blu Ice. Nella Capitale è in atto una guerra tra due bande rivali: quella storica di Ivano Consanti, l'ottavo re di Roma, che dal carcere continua a dare ordini al fidato Manolo Billotta, e una nuova banda di cui non si conoscono i vertici. A combatterle, sempre e […]
2a puntata
2a PuntataPrima Visione Assoluta: martedì 24 Febbraio 2015
Prima Visione Italia: martedì 24 Febbraio 2015
Logline: Mentre la reazione violenta di Ivano non si fa attendere, la Narcotici individua un collaboratore della nuova banda. Si chiama Fausto e frequenta la palestra dell'uomo coinvolto nell'esplosione che ha ucciso Daniele Piazza, soprannominato il Pugile. Questi è anche il padre di Zeno, il ragazzo agganciato da Marco per il suo lavoro da infiltrato. Il […]
3a Puntata
3a PuntataPrima Visione Assoluta: martedì 3 Marzo 2015
Prima Visione Italia: martedì 3 Marzo 2015
Logline: Le strade di Daria e di Marco si incrociano. Due diverse indagini – quelle sul narcotraffico e quella sull'usura – conducono allo stesso uomo, il Pugile: Massimo Conioli. Daria, però, vuole Marco fuori dalle indagini perché non corra rischi. Ma Marco non molla: se Conioli è implicato nella morte di Daniele, è un motivo in […]
4a Puntata
4a PuntataPrima Visione Assoluta: martedì 10 Marzo 2015
Prima Visione Italia: martedì 10 Marzo 2015
Logline: Daria è infuriata, hanno perso Zeno con il carico di droga e non riescono a contattare Marco. Ma le indagini non si fermano e i nostri intercettano alcune telefonate del Comandante scoprendo che al vertice dell'organizzazione c'è un'altra persona. Convinto che Ivano lo abbia tradito, Manolo chiude il patto col Comandante con una promessa: presto […]
5a Puntata
5a PuntataPrima Visione Assoluta: giovedì 19 Marzo 2015
Prima Visione Italia: giovedì 19 Marzo 2015
Logline: Mila involontariamente commette un errore e Conioli riesce a scappare. A questo punto Daria le suggerisce di accreditarsi il merito di quella fuga con il Comandante. Marco conferma a Daria il recupero del carico di droga mentre Zeno confessa al padre che ad aiutarlo è stato il suo amico. A questo punto il Pugile vuole […]
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Nota degli autori
Quello che ci ha fatto sentire la necessità di raccontare un'altra stagione della Sezione Narcotici di Roma è la consapevolezza che oggi più che mai le droghe sono diffuse trasversalmente in tutte le fasce anagrafiche e i ceti sociali della popolazione, ma il loro radicamento è più che mai profondo tra gli adolescenti. Le ragioni di questa penetrazione capillare nel mondo dei giovani non sono difficili da individuare. Gli adolescenti del 2015 sono nati e cresciuti all'interno di un mondo in crisi: crisi economiche, ideologiche, politiche che travalicano i confini nazionali per coinvolgere l'intero pianeta il quale, per chi ha imparato a parlare o cominciato la scuola elementare dopo l'attentato terroristico alle Twin Towers di New York, è diventato sempre più piccolo e raggiungibile ma al contempo più ansiogeno e in qualche modo minaccioso. L'universo dei così detti 'adulti', i genitori, ha vissuto allo stesso modo cambiamenti storici e vertiginosi. Il principio di autorità è tramontato, la struttura familiare si è modificata e frammentata molto velocemente. Non esistono più un paradigma educativo e dei rituali unici e socialmente condivisi. E soprattutto gli adulti non sono più in grado di promettere alle generazioni che seguono un mondo abitabile e una condizione di vita se non migliore almeno simile a quella di cui loro hanno beneficiato. Non è un caso che questi argomenti sono oggetto di acceso dibattito nelle assemblee di istituto di tutti i licei italiani e sono al centro delle problematiche che riguardano le fasce più giovani della popolazione, strette tra crisi identitaria, disoccupazione giovanile che sfiora il 50%, incapacità e oggettiva difficoltà di figurarsi un futuro a lungo termine, tutti fattori che portano a un sostanziale smarrimento esistenziale. D'altro canto la diffusione così endemica dell'uso delle droghe ha consentito alle organizzazioni criminali che ne riforniscono il mercato di accumulare un'enorme liquidità, che, ancor più in un periodo di crisi economica, ha conferito loro una capacità di influenza e cooptazione dell'economia legale e un potenziale di corruzione enorme. Questi temi sono l'oggetto del nostro racconto. Ci sono sembrati necessari, perché, assistendo agli incontri che avvengono nei licei tra genitori ed esperti delle problematiche giovanili, le domande che vengono poste sono molte. Che possono fare i genitori per i loro figli? Come bisogna porsi davanti all'insorgere di situazioni critiche? Quanta è la responsabilità dei genitori nei confronti delle difficoltà dei loro figli? Quanto viceversa dipende da loro? Cosa può fare un ragazzo per impegnarsi a combattere una società che presenta così tante zone grigie e dove diventa molto difficile fare emergere le proprie capacità o continuare ad avere fiducia perché queste possano essere valutate nel modo giusto? Come non avere come unica speranza quella di fuggire? Ovviamente noi non abbiamo le risposte, ma una cosa che abbiamo sentito dire da questi esperti ci ha colpito: è soltanto quando i problemi, i nodi e le complessità del nostro mondo vengono portati alla luce che possono essere affrontati, e affrontarli è il primo passo per combatterli.