

I sogni segreti di Walter Mitty, la recensione
I sogni segreti di Walter Mitty, film da regista dell'attore americano Ben Stiller, è una commedia poetica e profonda, che tratta temi esistenziali e che porta tra paesaggi incantevoli e personaggi speciali. A volte troppo perbenista e furbo ma nel complesso è un film da vedere.
di Giorgia Tropiano / 17.12.2013 Voto: 7/10
I sogni segreti di Walter Mitty è la nuova opera di Ben Stiller che ha il triplo ruolo di produttore, regista e attore. Questa è la sua quinta regia e dopo grandi successi con commedie demenziali come Zoolander e Tropic Thunder, Ben Stiller rimane fedele al genere ma il tono è completamente cambiato. La pellicola è un remake del film del 1947 Sogni proibiti, dal quale però si discosta molto sia nella trama che nel modo di affrontarla. Entrambe le opere si basano sul racconto The Secret Life of Walter Mitty scritto da James Thurber nel 1939 e in questo caso la sceneggiatura è scritta da Steve Conrad.
Walter Mitty (Ben Stiller) è un dipendente della rivista Life, per la precisione l'addetto allo sviluppo fotografico dei negativi. Vive una vita piatta, senza stimoli, senza contatti veri con il mondo esterno, gli unici sono quelli che provengono dai suoi sogni ad occhi aperti che fa quotidianamente, non riesce neanche a trovare il coraggio di invitare per un'uscita la ragazza che gli piace. Un giorno però la sua vita subisce una svolta: uno dei fotografi free lance più importanti, Sean O'Connell (Sean Penn), spedisce personalmente all'uomo una serie di negativi, tra cui il numero 25, quello che dovrebbe rappresentare la copertina dell'ultimo numero di Life. Quando Walter apre la scatola si accorge però che proprio quell'immagine manca. Decide allora, per la prima volta, di fare qualcosa di speciale, parte per paesi lontani alla ricerca dell'uomo ed inizierà così un viaggio unico alla ricerca del vero senso della vita.
Ben Stiller regista e attore, abbandona le commedie demenziali e assurde che lo hanno accompagnato per gran parte della sua carriera ed inizia un nuovo percorso. Realizza una commedia esistenziale, porta sul grande schermo una storia poetica e profonda, senza tralasciare quel pizzico di follia che lo contraddistingue. Walter Mitty è un sognatore, un uomo che preferisce rifugiarsi in se stesso piuttosto che aprirsi agli altri e vivere nel mondo reale, che lo spaventa. Ha sempre condotto una vita normale, non ha mai fatto nulla di avventuroso, di avvincente, non ha mai messo alla prova se stesso, i suoi limiti. La perdita di un negativo importante lo porterà anche a perdere il lavoro che ama, così come la sua quotidianità e i suoi sogni ad occhi aperti ma gli farà vivere un'avventura straordinaria e lo porterà finalmente ad aprirsi al mondo.
I sogni segreti di Walter Mitty è un film semplice e divertente e al tempo stesso complesso e commovente. Mostra scenari la cui bellezza incantano e gioca sul confine tra normalità e assurdità in maniera molto intelligente. Ha però dei limiti, è in alcuni momenti esageratamente melenso e tende ad intensificare le emozioni dello spettatore con l'utilizzo, molto furbo, di musiche coinvolgenti e belle frasi usate fin troppo spesso. È però un piccolo film dove Ben Stiller tenta una strada nuova e vale la pena seguirlo.