Mafia Bunker
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Mafia Bunker: gli intervistati


Gli intervistati per la realizzazione del documentario Mafia Bunker - Caccia ai Boss in onda su History martedì 16 aprile 2013.

Mafia Bunker – Caccia ai Boss è un viaggio esclusivo nel mondo sotterraneo della criminalità organizzata in onda su History martedì 16 aprile 2013 alle 21:00.

Due le regole fondamentali del latitante: “Non abbandonare mai il tuo territorio e nasconditi meglio che puoi”. Solo in questo modo il potere non viene perso né usurpato. Braccati dalle forze dell’ordine, i boss della criminalità organizzata scelgono di sparire tra le viscere della terra vivendo in bunker da dove continuano a gestire illeciti interessi multimilionari. Vere e proprie roccaforti segrete, questi nascondigli sono oscuri castelli del potere che non hanno eguali in nessun’altra parte del mondo.

Attraverso materiali d’archivio inediti e un accesso esclusivo alle “tane” dei boss offerto alle telecamere di History dalle forze dell’ordine, Mafia Bunker – Caccia ai Boss vela una realtà sconcertante fatta di passaggi segreti, botole invisibili, vani a scomparsa e tunnel per la fuga collegati alla rete fognaria. Ne emerge una complessa e inquietante trama di labirinti, sistemi di videosorveglianza, porte blindate, pareti scorrevoli, ascensori incastonati nei muri e tecnologie all’avanguardia.

Di seguito vi presentiamo gli intervistati per la realizzazione del documentario.

Colonnello Pasquale Angelosanto – Vice Comandante del ROS
Dal 1987 al 1992 è stato comandante del Nucleo Operativo del Gruppo Napoli II, svolgendo indagini sulla camorra dell’area vesuviana e ottenendo l’arresto del latitante Carmine Alfieri, capo della camorra napoletana. Come comandante della Sezione Anticrimine di Roma, ha seguito le indagini sull’omicidio del Professor Massimo D’Antona, ucciso dalle Brigate Rosse, e sulle attività delle cosche della ‘ndrangheta operanti nel Lazio. Dal 2009 al 2012 è stato Comandante Provinciale dell’Arma a Reggio Calabria, seguendo importanti indagini nel contrasto alla criminalità mafiosa, tra cui l’operazione “Il Crimine” che ha consentito di documentare l’unitarietà della ‘ndrangheta e di individuare numerose sue articolazioni nel Nord Italia e all’estero e che si è conclusa con centinaia di arresti operati tra il 2010 e il 2011.

Renato Cortese
Primo Dirigente della  Polizia di Stato – Dirigente Squadra Mobile Questura di Roma
E’ stato il responsabile della cattura di Bernardo Provenzano. Sempre a lui si devono i successi ottenuti nella lotta alla ‘ndrangheta, compreso l’arresto del super-latitante Giovanni Strangio, responsabile della strage di Duisburg.

Capitano Sergio Gizzi
Comandante GOA (Grandi Operazioni Antidroga) Guardia di Finanza Reggio Calabria 
Guida le attività antidroga della Guardia Finanza di Reggio Calabria nella lotta di repressione del traffico di sostanze stupefacenti che viene svolto principalmente dalla criminalità organizzata.

Capitano Giuseppe Lumia
Addetto al Reparto Anticrimine di Reggio Calabria
Da anni impegnato nella lotta contro le criminalità organizzate. Dopo l’esperienza siciliana nel Reparto Operativo di Palermo, l’Ufficiale Giuseppe Lumia dei ROS è ora in Calabria per dare la caccia ai latitanti della ‘ndrangheta. Grazie alle attività investigative da lui condotte insieme alla sua squadra, il 9 agosto del 2011 stana dal suo bunker Ciccio Pesce, il boss indiscusso della Piana di Gioia Tauro

Catello Maresca – sostituto procuratore della repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia Napoli
Ha diretto le attività di ricerca che hanno condotto nel dicembre 2011 all’arresto del superlatitante Michele Zagaria. Ha partecipato all’operazione  Spartacus III contro il gruppo Schiavone e rappresentato l’accusa nel processo contro il gruppo Setola.

colonnello Claudio Petrozziello
Comandante Provinciale – Guardia di finanza Reggio Calabria 
Nel corso della sua carriera ha ricoperto molti incarichi, tra cui Ufficiale di collegamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga presso il Maritime Analysis and Operation Center (Narcotics) di Lisbona.

Michele Prestipino
Procuratore della repubblica direzione ditrettuale antimafia reggio calabria
Indaga sulla ‘ndrangheta calabrese e sulle sue ramificazioni economiche nel Nord Italia. A Palermo ha condotto le indagini sulle diverse articolazioni del sistema Provenzano, da quelle economico-finanziarie a quelle operative e militari, che dopo quarant’anni di latitanza hanno portato al suo arresto nel 2006.

Tenente Colonello Carlo Pieroni
Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria dell’Arma dei Carabinieri
Per otto anni è stato comandante presso la prima sezione criminalità organizzata e omicidi del nucleo operativo a Napoli dove ha condotto indagini contro il clan Giuliano, Mazzarella, Longobardi e Misso.

Renato Roberto
Ispettore Superiore S.u.p.s. della Polizia di Stato – squadra Mobile Questura di Napoli
Alla fine del 2009, la sua squadra è stata inserita nelle attività di investigazioni che hanno portato alla cattura di Michele Zagaria.

Gaetano Saffioti – Imprenditore
Con le sue dichiarazioni alla magistratura ha dato vita all’importante operazione di polizia Tallone d’Achille, che ha portato all’arresto e alla condanna di numerosi esponenti della ‘ndrangheta. Vive blindato, sempre sotto scorta assieme alla sua famiglia, ma ha deciso di restare in Calabria e continuare la sua attività, rifiutando gli aiuti economici statali per i testimoni di giustizia.

Alessandro Tocco  – Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato
Squadra Mobile Questura di Caserta – Sezione Casal Di Principe
In prima linea a Casal di Principe nella maxi operazione anticamorra che ha portato all’arresto di Mario Caterino, numero due dei Casalesi.

Capitano Angelo ZizZi – Comandante Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”
Con il 7 Reggimento dei Carabinieri “Trentino Alto Adige”, ha partecipato a missioni di mantenimento della pace nei Balcani ed in Afghanistan.

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