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Buon compleanno, Nicole Kidman: uno sguardo alla vita e alla carriera dell’attrice australiana
Quando si parla delle ultime vere grandi dive del cinema, non si può fare a meno di portare ad esempio il nome di Nicole Kidman, la star che dall'Australia ha conquistato il mondo tra cinema, tv e musica e che oggi, 20 giugno, festeggia il suo compleanno.
di Matilde Capozio / 20.06.2023
Nicole Kidman nasce il 20 giugno del 1967 a Honolulu, nelle Hawaii, ma cresce in Australia con la sua famiglia; inizia da giovanissima a studiare teatro nel tentativo di superare la propria timidezza, e viene incoraggiata a proseguire nella carriera d’attrice, abbandonando così gli studi.
Gli inizi fra grande e piccolo schermo
Nicole Kidman fa il suo debutto sullo schermo nel 1983, ancora adolescente, con due film per il cinema, Natale nel bosco e La banda della BMX, e un ruolo per la tv, in Chase through the night. Continua a lavorare stabilmente nel suo Paese tra cinema e tv finché il successo del thriller Ore 10:calma piatta comincia a farla notare anche al di fuori dell’Australia. È proprio grazie a questo film che ottiene un ruolo in Giorni di tuono (1990), il primo film interpretato a fianco del futuro marito Tom Cruise (gireranno in coppia anche Cuori ribelli e Eyes wide shut, ultimo film realizzato da Stanley Kubrick prima della sua scomparsa).
I premi
Una tappa importante nella sua carriera è il film Da morire, black comedy diretta da Gus Van Sant nel 1995, il cui ruolo di protagonista, l’ambiziosa Suzanne che aspira a diventare una famosissima giornalista televisiva, le fa vincere il suo primo Golden Globe.
È stata candidata all’Oscar per cinque volte, vincendolo nel 2003 per il film The Hours di Stephen Daldry, in cui interpretava la scrittrice Virginia Woolf; le altre nomination sono arrivate per Moulin Rouge! (2001), Rabbit hole (2010), Lion-la strada verso casa (2016) e A proposito dei Ricardo-Being the Ricardos (2021).
Tra Hollywood, il cinema d’autore, l’Australia e anche l’Italia
Nel corso degli anni, Nicole Kidman ha cementato la sua solida reputazione alternando i grandi blockbuster hollywoodiani al cinema d’autore europeo, collaborando con registi come lo spagnolo Alejandro Amenàbar, che l’ha diretta nel memorabile horror gotico The Others (2001), il danese Lars Von Trier, per cui è stata protagonista dell’ultra-sperimentale e controverso Dogville (2003), il britannico Jonathan Glazer nel dramma dagli echi sovrannaturali Birth-Io sono Sean (2004) e, più di recente, il greco Yorgos Lanthimos, ne Il sacrificio del cervo sacro (2017).
Non ha dimenticato naturalmente il suo Paese natale: nel 2008 è protagonista, a fianco di Hugh Jackman, dell’epico Australia, che la riunisce al regista Baz Luhrmann dopo Moulin Rouge, anche se i risultati stavolta sono meno entusiasmanti; nel 2015 invece interpreta Strangerland, della debuttante Kim Farrant, un thriller drammatico ambientato proprio nel deserto australiano. Forse però molti non sanno che nella carriera dell’attrice c’è anche un pizzico d’Italia: nel 1987 una giovane Nicole Kidman gira infatti nel nostro Paese il film tv per la Rai Un’australiana a Roma, con Massimo Ciavarro.
Una presenza così costante e variegata sugli schermi è dovuta inoltre al fatto di aver accettato, quando era già una star più che affermata, anche ruoli secondari in film che spaziano da un genere all’altro, dalla commedia Mia moglie per finta (2011), con Adam Sandler e Jennifer Aniston, The Paperboy (2012) di Lee Daniels, con Matthew McConaughey e Zac Efron, Genius (2016), con protagonisti Jude Law e Colin Firth, lo sci-fi La ragazza del punk innamorato (2017), con Elle Fanning, da un racconto di Neil Gaiman, e Il cardellino (2019), dal romanzo del Premio Pulitzer Donna Tartt.
Le delusioni
Nella sua lunga e proficua carriera fa capolino anche qualche delusione: citiamo ad esempio Grace di Monaco (2014), uno di quei progetti fortissimi sulla carta, in realtà criticato dalla famiglia monegasca e non solo, che negli USA non ha avuto nemmeno un’uscita in sala, o nello stesso anno il thriller Before I go to sleep, che forse ambiva a diventare il nuovo Memento ma è passato quasi inosservato; stesso destino anche per l’intrigante Il segreto dei suoi occhi (2015), remake di un film argentino premio Oscar, nonostante la presenza nel cast anche di Julia Roberts, e l’epico Queen of the desert (2015), biopic di Werner Herzog sull’archeologa, esploratrice e scrittrice Gertrude Bell, così come il poco visto Destroyer (2018) di Karin Kusama, sebbene vanti un’impressionante trasformazione fisica della Kidman.
Le performance in musica
Oltre al talento d’attrice, ha rivelato negli anni anche le sue doti canore, che ha messo in mostra in diversi film: oltre al capolavoro Moulin Rouge!, ha cantato anche in Nine (2009), versione musical di 8 e mezzo di Fellini, in The Prom (2020), commedia musicale adattata per lo schermo da uno spettacolo di Broadway; inoltre ha duettato con successo insieme a Robbie Williams in una cover di Something stupid, il classico reso celebre da Frank e Nancy Sinatra.
Il grande rilancio delle serie tv
Negli ultimi anni, è stata la televisione a portarle molte soddisfazioni: dapprima ha preso parte alla seconda stagione della miniserie Top of the lake – Il mistero del lago della sua conterranea Jane Campion, un thriller drammatico con protagonista Elisabeth Moss.
Poi la Kidman è stata protagonista e produttrice, insieme all’amica Reese Witherspoon, della miniserie Big little lies, tratta dall’omonimo romanzo di Liane Moriarty: il ruolo di Celeste, avvocato vittima di abusi domestici, oltre a farle vincere diversi premi, ha avuto una particolare risonanza specie tra il pubblico femminile, e il successo della serie è stato tale che, sebbene non fosse inizialmente prevista, invece è stata poi realizzata una seconda stagione, con l’aggiunta nel cast di Meryl Streep, anche se con un risultato forse inferiore alle aspettative.
Sempre da un romanzo della stessa Moriarty, è stata poi tratta la miniserie Nine perfect strangers, in cui Nicole interpreta la misteriosa Masha, direttrice di un controverso centro benessere i cui ospiti vivranno un soggiorno alquanto bizzarro, ma la storia non entusiasma quanto dovrebbe e non dà vita a un prodotto memorabile.
Nel mezzo, c’è stato anche il successo della miniserie thriller The Undoing, diretta da Susanne Bier, in cui la Kidman e Hugh Grant sono una coppia apparentemente perfetta, residente nella Manhattan più agiata ed elitaria, le cui vite vengono sconvolte da un omicidio di cui bisogna svelare il colpevole; trama carica di suspense e messinscena raffinata hanno conquistato gli spettatori, con gli ascolti cresciuti di settimana in settimana.
Dove la rivedremo
È un futuro ricchissimo di nuovi progetti quello che attende Nicole Kidman: tornerà a interpretare la regina Atlanna nel sequel Aquaman and the lost kingdom, più volte rimandato, poi sarà nella commedia romantica A family affair con Zac Efron, per Netflix, e nel thriller Holland, Michigan con Gael Garcia Bernal, per Prime Video. Per quanto riguarda le serie tv, invece, a luglio arriva su Paramount+ lo spy thriller Operazione speciale: lioness, in cui la Kidman affianca Zoe Saldana, poi sarà nel dramma Expats, ambientato a Hong Kong (sempre su Prime video), e nella serie Netflix The perfect couple con Liev Schreiber e Dakota Fanning.